UNA NOTIZIA CHE RIEMPIE IL CUORE DI GIOIA
L’edizione telematica di martedì nove luglio del quotidiano il manifesto riporta una notizia che non può che riempire il cuore di gioia: seppure con tempi biblici, la Magistratura italiana è riuscita a condannare alcuni dei responsabili delle carneficine avvenute negli anni settanta-ottanta del novecento in America latina durante le dittature.
Il processo era stato istituito per rendere giustizia alle vittime di origine italiana di quello che è conosciuto come il Plan Condor: quell’accordo segreto tra la Central Intelligence Agency statunitense, ed i servizi segreti dei regimi tirannici di Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay, volto ad eliminare le oppsizioni ai regimi totalitari del sud America.
Alla fine di due anni di dibattimento, preceduti da oltre venti di raccolta di testimonianze e documentazione scritta, i giudici della prima Corte d’assise d’appello di Roma hanno condannato ventiquattro militari, che si sono macchiati dei reati a loro ascritti, all’ergastolo.
Tra coloro che sono stati giudicati colpevoli figurano: Luis Arce Gomez, ex ministro dell’Intermo boliviano; Francisco Morales Bermudes, ex presidente peruviano; Juan Carlos Blanco, ex ministro degli Esteri uruguaiano; Jorge Nestor Fernandez Troccoli, già a capo dell’S2, il servizio di intelligence della Marina militare uruguaiana.
Quest'ultimo è stato anche l'unico a non essere condannato in contumacia perché vilmente fuggito in Italia - approfittando della doppia cittadinanza - nel 2007 per evitare un processo analogo istruito a Montevideo, che evidentemente egli prevedeva avrebbe avuto un finale per lui tragico.
Bosio (Al), 11 luglio 2019
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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